Precarietà per tutti

Uno degli assiomi della sinistra (in particolare dell'ala radicale) è quello che un'impresa se assume un lavoratore se lo deve tenere fino all'età pensionabile.Perchè questa investitura a vita? Da dove scaturisce questo diritto? Da quando anche il Governatore della Banca d'Italia è nominato non più a vita ma per 7 anni, resta solo il Papa ad essere nominato a vita.Non si capisce perché le imprese debbano farsi carico di persone per il resto della loro vita lavorativa.Viviamo in un mondo lavorativo dove, soprattutto nei servizi, le commesse possono arrivare, e quindi si assume, ma possono anche esser perse. E allora si deve licenziare. Il caso Poste Italiane è esemplare. Nel tempo sono state assunte frotte di persone che avrebbero dovuto portar voti a forze politiche di sinistra. E noi abbiamo pagato. Dopo ci si è accorti che tutte quelle persone non servivano, e giù licenziamenti e relativi ricorsi. E noi paghiamo. Occorre avere il coraggio di spezzare questo circolo vizioso. Occorre anche spiegare che la precarietà è un dato di fatto. Oggi chi inizia a lavorare in un'azienda difficilmente va in pensione nella stessa azienda. Ben ha fatto il Parlamento a fermare questo circolo vizioso. Mi auguro vivamente che i ministri non temano l'impopolarità e vadano avanti fino alla riforma dell'art.18 dello Statuto dei lavoratori che ormai è uno degli ultimi baluardi di un'Italia vecchia e statica.